Nuovi studi sui Santi Cosma e Damiano
del 21.01.2010
Nuovi studi sui Santi Cosma e Damiano
CAGLIARI, 21 GENNAIO 2010 - E’ stato pubblicato di recente a cura di Roberto Caria, docente di Teologia morale alla Facoltà Teologica della Sardegna, un volume collettivo che raccoglie una serie di contributi scientifici sul culto dei Santi Cosma e Damiano nell’isola. Il libro, dal titolo “E demuden sa dolentzia. Il culto dei Santi Cosma e Damiano in Sardegna” (Nuove grafiche Puddu, Ortacesus, 2009), nasce da un’esperienza di ricerca ormai pluriennale portata avanti dall’associazione culturale “Sa pratza de preguntas e torradas” che vede, fra gli altri, alcuni docenti della Facoltà Teologica (Roberto Caria, Antonio Pinna e Giampaolo Mele in particolare) impegnati nello studio dei gòsos/goccius nella tradizione sarda e, più in generale, del processo di inculturazione della fede in Sardegna. In questo studio l’interesse del gruppo di ricerca si rivolge al culto e ai gòsos dei Santi medici “anargìri”, che vanta origini remote nell’isola, forse a partire dal VI secolo per poi svilupparsi alla fine del medioevo e soprattutto nell’epoca moderna.

Il volume è diviso in due parti. Una prima dedicata a studi più strettamente scientifici, con i contributi di Giampaolo Mele, Carlo Pillai, Roberto Caria, Ignazio Ferreli, Antonio Pinna e Antonio Piras. La seconda, riguardante diverse testimonianze e racconti del culto (arte e tradizioni locali) di questi Santi in vari luoghi della Sardegna, riporta gli interventi del mons. Antioco Piseddu, Luigi Oliva, Monica Deidda, Moreno Pisano, Filippo Corrias, Francesca Cossu, Antonio Mula ed Elena Pinna.

Come scrive il curatore Roberto Caria nella prefazione al testo: “Questi studi intendono richiamare le comunità in cui è ‘sopravvissuta’ l’invocazione dei Santi Cosma e Damiano a una consapevolezza semplice, quanto essenziale: le radici antiche, solide e profonde delle pratiche unite al loro culto sono un fattore culturale unificante anche per la nostra terra. Invocando i santi medici anargìri aspiriamo alla guarigione fisica, morale e sociale che insieme ad essi (invocati nella preghiera Eucaristica) desideriamo ottenere da Cristo Salvatore”.