Decreto salva Italia, anche le Escort chiedono il Bonus di 600€

In questo periodo di enorme difficoltà per il nostro paese a causa del Coronavirus molte categorie lavorative sono in enorme crisi, fra questi vi è anche il mercato del sesso.

Ovviamente tutte le restrizioni messe in campo dal Governo per contrastare l’avanzare dell’epidemia ha messo in ginocchio anche il mercato delle escort, parliamo di quasi il 95% in meno per quanto riguarda i ricavi.

Oltre questo fra le 2 milioni di richieste per il bonus di 600 euro concesso dal Governo il 13% è stato effettuato da escort italiane, quindi stiamo parlando di oltre 130 mila escort che lavorano sul nostro territorio (Esempio di sito web che offre annunci di Escort in Italia).

Ricordiamo a tutti che in Italia se la prostituzione è autonoma, fatta in maniera volontaria e da persone maggiorenni capaci di intendere e volere è legale, sono vietate tutte le forme di sfruttamento e favoreggiamento nonché la prostituzione fatta da persone di minore età.

Quindi tutti i redditi risultano essere tassabili basta che vengano categorizzati nella voce “redditi diversi” se fatti in maniera occasionale e “lavoro autonomo” se fatti in maniera continuativa.

Tutte queste ragazze assolvono ai loro obblighi contributivi attraverso l’iscrizione alla gestione separata dell’Inps, ecco perché molte di loro hanno avuto la possibilità di poter richiedere il bonus di 600 euro messo a disposizione dal Governo attraverso il Decreto “Cura Italia”.

Ci teniamo a puntualizzare, cosa che magari non tutti sanno, che questi 600 euro sono lordi quindi escluse le tasse, immancabili in Italia, il netto dovrebbe essere attorno ai 480 euro circa.

Quindi non striamo parlando soltanto di escort in una fase di difficoltà ma di persone che regolarmente presentano una dichiarazione dei redditi e vi pagano le tasse.

E’ stato fatto un piccolo sondaggio fra queste ragazze è risultato che quasi il 50% di loro non si sente in crisi visto che fino a qualche mese fa 600 euro li guadagnavano in un’ora.

Il 30% circa pensa che se la crisi durerà ancora pochi mesi non ne risentiranno più di tanto e una piccola percentuale si sente in pericolo non guadagnando nulla e dovendo continuare a pagare bollette e affitto.

Dobbiamo dire che con l’avvento della pandemia è stata fatta, da parte di tutte queste ragazze, una scelta veramente responsabile, pur non rientrando in nessuna delle categorie interessate dal Lockdown si sono automaticamente fermate, cessando la loro attività e stoppando qualsiasi eventuale incontro.

La maggior parte di queste ragazze si è messa a lavorare in remoto, un vero e proprio escort smart working, invece di incontrare i propri clienti nel loro appartamento ora lo fanno attraverso la web cam.

Infatti in questi ultimi mesi i servizi offerti online hanno avuto una fortissima impennata, oltre questo si sono centuplicati i video personali postati su svariate piattaforme.