Coronavirus, doccia hi-tech antisettica

Alcuni paesi asiatici hanno adottato, per tenere sotto controllo i contagi da coronavirus, delle docce che nebulizzano disinfettante all’entrata di aree pubbliche e private dove si svolgono eventi come spettacoli teatrali, concerti o manifestazioni sportive.
Perciò chiunque voglia accedere a queste strutture è obbligato a passare a l’interno di questo dispositivo hi-tech.

Il disinfettante fuoriesce dai dei piccoli tubi che una volta evaporato sopra la persona rimane solo il composto igienizzante.

Questo fa parte di uno dei tanti sistemi di protezione impiegati per fare ripartire tutti gli eventi che prevedono un gran numero di spettatori.

Paesi asiatici come la Cina e la Corea del Sud in passato a causa ad esempio dell’epidemia virale come la SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) del 2002 avevano già sperimentato e fatto uso di docce disinfettanti.

Con la fine del lockdown da coronavirus, dal 18 maggio, in Italia hanno cominciato ad aprire quasi tutte le attività rispettando le norme di sicurezza.
Abbiamo visto che non si è trattato di un’impresa facile, anzi tutt’altro.

In occidente alcuni paesi come la Gran Bretagna stanno sottoponendo ad esame la doccia hi-tech per installarla poi all’entrata dei grandi eventi.

In certi paesi occidentali esistono ad esempio delle aree pubbliche come i parchi tematici dove sono già presenti delle docce nebulizzanti che però spruzzano solamente acqua e che vengono utilizzate dalle persone per ristorarsi nelle giornate di forte caldo. Perciò l’installazione di questi dispositivi non dovrebbe risultare complicato.

Negli ultimi tempi gran parte degli eventi si sono tenuti a porte chiuse, ma per fare ripartire l’economia è necessario aprire al più presto le porte al pubblico. La doccia si andrebbe ad aggiungere alle altre misure di protezione già presenti come il termoscanner, i DPI, ovvero i dispositivi di protezione individuale e le app di tracciamento attive sugli smartphone.